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Tre fondatrici, un obiettivo

Altatto nasce dall’incontro di tre cuoche nel tempio della cucina vegetariana milanese, il ristorante Joia di Pietro Leemann.

Cucina di idee e ispirazione, è proprio tra le quattro mura di questo ristorante che nasce un progetto ambizioso: proporre cucina vegetariana di alta qualità anche in grandi eventi, a clienti esigenti, per accontentare il gusto di tutti nel rispetto del nostro pianeta.  L’amore per la natura e per i piccoli produttori guida e ispira quotidianamente il lavoro di Altatto.

La grande amicizia e il progetto comune legano Cinzia, Giulia e Sara verso l’obbiettivo di crescere, far innamorare della cucina vegetariana sempre più clienti e poter finanziare così tante piccole realtà virtuose che collaborano al progetto, nella costante ricerca di gusto e bellezza.

Sara Nicolosi


Sara si avvicina al mondo della cucina a 23 anni, concluso il triennio universitario in antropologia culturale. Apprese le basi tecniche presso Alma, approfondisce la conoscenza del mondo dell'alta cucina stellata, con in mente l'obbiettivo di aprire un catering che si distingua in termini di qualità del prodotto e ricercatezza delle tecniche.
        L'incontro con lo chef Pietro Leemann la porta a pensare e a vivere la cucina, non solo come atto creativo e di piacere, ma anche come un linguaggio che non può prescindere dalla concretezza dell'oggetto, il cibo stesso.
        Per Sara il progetto di Altatto, e la sua continua ricerca, si costruisce pezzo dopo pezzo, sulla base della coerenza di una proposta la cui sfida è quella di stupire e coccolare il cliente, offrendo sempre qualcosa di unico e pensato su misura. I supporti e gli allestimenti a tema costituiscono, infatti, una delle sue passioni.

Giulia Scialanga


Giulia unisce al piacere del dialogo con la natura l'interesse per le relazioni pubbliche e la comunicazione. Niente di più normale quindi che, un giorno, abbia deciso che Altatto fosse la perfetta fusione di questi due mondi.
        Nel corso di alcuni anni la sua vita l’ha portata a occuparsi di relazioni pubbliche per Ralph Lauren e per Giorgio Armani e poi, con una vitale giravolta, a seguire un corso di cucina al Cordon Bleu di Parigi e quindi alla prestigiosa Alma. In seguito, a Milano, un’importante esperienza al ristorante Daniel e poi l’approdo all’alta cucina vegetariana di Pietro Leemann al Joia, dove approfondisce la magica relazione con la terra e i suoi prodotti.

Cinzia De Lauri


Cinzia, la più giovane del gruppo, avvicina alla sua passione per il cibo la creatività e l'amore per l'arte. Diplomata al liceo artistico, trova attraverso la cucina un nuovo modo di esprimersi.
        Terminati gli studi gastronomici ad Alma e dopo l'esperienza al ristorante Joia, inizia a interessarsi al territorio e ai suoi prodotti, approfondendo la conoscenza delle materie prime e del loro ciclo di produzione.    
        Quest’attenta ricerca permette ad Altatto di proporre piatti basati sull'eccellenza dei prodotti e del suo spirito innovativo.